domenica 21 ottobre 2007

Ferrari campione del mondo!!


La Ferrari è campione del mondo piloti grazie a Raikkonen, dopo il titolo costruttori vinto a tavolino a cause della debacle relativa alla spy story.

Complimenti!! Dopo la deludente prestazione di Valentino Rossi di quest'anno gli italiani avevano bisogno di sognare ancora!!!

La nuova legge (estiva) sull'editoria (s)coinvolge anche i blogger privati!

3 agosto 2007: in una afosa giornata estiva viene presentato un piccolo e poco importante disegno di legge dal titolo «Nuova disciplina dell'editoria e delega al Governo per l'emanazione di un testo unico sul riordino della legislazione nel settore editoriale». Passano 2 mesi e questo insignificante disegno di legge matura il suo sviluppo e viene approvato ed inviato all'esame del Parlamento. Il testo completo (di cui a seguito riportiamo gli stralci di maggiore interesse) è disponibile sul sito del Governo in un apposito file pdf.
Sapete di che parla il piccolo ed insignificante ddl? Basta leggere il suo primo articolo:"..ha per scopo la tutela e la promozione del principio del pluralismo dell'informazione..". Sapete come intendono raggiungere questo risultato? Attraverso la tassazione e la schedatura dei blog. Questo disegno di legge vuole quindi imporre a chiunque gestisca un sito web, un blog o
qualsiasi altra forma di comunicazione online di iscriversi al Registro
degli Operatori di Comunicazione. Ovvero entrare nel girone delle procedure burocratiche per registrarlo al ROC, un registro dell’Autorità
delle Comunicazioni, produrre dei certificati, pagare un bollo, anche
se fa informazione senza fini di lucro, con una logica degna dei peggiori regimi assolutisti.

Certo, si tratta soltanto di un disegno di legge, ma il vero
problema è che una proposta assurda come questa non
doveva neanche vedere la luce. Non doveva neanche impegnare un
microsecondo delle risorse della pubblica amministrazione.
Ma ora i giochi sono fatti e chi ha proposto una bestialità del genere è giustamente sommerso dalle critiche dei suoi datori di lavoro, per aver
dimostrato che non capisce un emerito piffero di Internet e che, per manifesta incapacità di rapprensentarci, dovrebbe andarsene a casa e dimettersi.
Mi associo quindi a quanto evidenziato anche da Beppe Grillo, ed invito tutti a mandare un piccolo commento al nostro sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Ricardo Franco Levi via mail a : levi_r@camera.it







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venerdì 12 ottobre 2007

Pubblica anche tu il tuo libro nel cassetto


Forse anche voi, come me, anelate il desiderio di riportare le vostre esperienze e le strane situazioni che quotidianamente affrontate, in un libro.... anzi magari l'avete già fatto e ora quello scritto giace in un polveroso cassetto o in una remota directory del vostro PC.

Se volete superare l'impasse della relazione con un vero editore ed ambite a proporre il risultato del vostro sudore e delle vostre notti insonni al grande pubblico, vi consiglio allora il sito lulu.com, che permette a tutti di diventare subito editori di sé stessi. L’idea è semplice e anche l’interfaccia è immediata (addirittura in Italiano). Con Lulu.com potete pubblicare un libro decidendo voi stessi come assemblarlo (copertina, formato, rilegatura), e poi metterlo subito in vendita online garantendovi l’80% degli introiti.
Lulu si preoccupa di gestire per voi ordini, spedizioni e transazioni.
Non solo, potete anche decidere di vendere il vostro prodotto editoriale in versione digitale ad un prezzo ridotto. Questo è reso possibile dal fatto che le copie cartacee del vostro libro sono realizzate al momento dell'acquisto. Salta quindi il rischio imprenditoriale che fino ad ora ha bloccato parecchi editori: il mondo è pieno di giovani talentosi che si trovano ancora in casa migliaia di copia dei propri scritti che sono rimasti invenduti.

sabato 6 ottobre 2007

Cara RIAA le emozioni della musica non si possono copiare né scaricare dalla rete


Mentre si diffonde in questi giorni la notizia che una giovane americana è stata condannata al risarcimento di 222 mila dollari per aver scaricato 24 brani dalla rete, vorrei rivolgere alle major una intelligente riflessione di Paolo Attivissimo commentando il concerto dei Police di martedì 3 ottobre:

"Assistere a un evento del genere, e alla partecipazione in massa del
pubblico, non fa che confermare che l'era del disco come elemento
chiave del meccanismo commerciale è finita o perlomeno è bene che
finisca. La pirateria musicale ha il pregio di far capire, nel modo più
efficace (all'altezza del portafogli) che gli artisti (o presunti tali)
non possono più starsene comodi in studio a registrare con roba
ipertecnologica che corregge i loro errori e fa sembrare un virtuoso
qualunque personaggio di cartone confezionato dai discografici. Devono
andar fuori a suonare, dal vivo, e mettersi in gioco, dimostrando il
proprio talento (se ne hanno). Perché l'atmosfera di un concerto,
l'ebbrezza di esserci, non si può duplicare e non si può piratare. E per queste emozioni la gente è disposta a pagare."

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sabato 29 settembre 2007

Film in anteprima senza il download

Probabilmente ormai tutti i frequentatori di internet conoscono i programmi di peer-to-peer come eMule, WinMX, Loopster che permettono ai navigatori della rete di condividere e scaricare più o meno legalmente film e altre risorse.
Questo scambio era nato per permettere ai giovanissimi, notoriamente con il portafoglio non proprio pieno, di ottenere musica a costo zero, ma ora con l'esplosione della banda larga, scaricare illegalmente da internet è diventato un fatto di costume se non quasi una moda. Ma ora, con la nascita di internet 2.0 questa era sembra sul viale del tramonto.
Non vi preoccupate, questo cambiemento non dovuto all'attacco delle major, ma rappresenta l'estensione offerta dalle nuove tecnologie, una nuova frontiera della pirateria elettronica , dove vedere un kolossal prima che esca nelle sale non è un problema. "Jack", il mensile Mondadori dedicato alle nuove tecnologie, nel numero in edicola descrive il fenomeno ormai dilagante ed inarrestabile dei siti illegali, che fanno vedere, in stile You Tube, i nuovi film, i cartoni più amati e le celebri serie televisive in onda su FOX.
Da Csi a Lost e Star Trek Tutte le celebri serie televisive sono facilmente reperibili, a differenza dei siti delle emittenti Fox, Cbs o Nbc, senza pagare su quicksilverscreen.com, ouou.com, tv-links.co.uk, o tv-video.net, che nascondono un vero e proprio universo fantasma.
Ed il bello è che ora non si deve scaricare nulla, non devi installare nulla sul tuo pc, perhcè ora i film si guardano direttamente dal browser. Questa nuova offensiva della pirateria audiovisiva sta allarmando parecchio i difensori del copyright, perché è difficile combattere i siti illegali, che spesso contengono un link ad un server cinese o messicano senza possedere materialmente il film.
 Spesso i contenuti sono disponibili per qualche giorno, giusto il tempo che gli internauti li possano "apprezzare" e poi scompaiono, tanto che le autorità difficilmente riescono persino ad accorgersene.
Ma questi siti oltre ad offrire un aspetto fuorilegge rappresentano anche importanti risorse per quei mercati attualmente non conosciuti in Italia. Sì trovano infatti anche i film asiatici, i grandi successi di Bollywood, pellicole vietnamite, tamil o hindi, che sono fuori dal giro della distribuzione dei canali convenzionali.
Tra le altre cose, per venire incontro a chi non ricorda un titolo, c’è anche un motore di ricerca che guida attraverso la galassia dei siti-pirata: movies.nabolister.com.

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