Conoscevo il Mexico dai tempi dell'università quando venivo il martedì a vedere i film in lingua originale. Stesso servizio lo faceva anche il cinema Anteo. Forse i due soli cinema a Milano attenti alla cultura ristretto al resto della massa che passano solo film (ultra)commerciali.
Ma dal 1981 il Mexico è conosciuto per essere anche la casa del Rocky Horror Picture Show. Per chi non lo sapesse la versione "picture" dello spettacolo prevede la programmazione del film con la partecipazione attiva degli spettatori che cantano ballano e interagiscono con gli attori che sul palco replicano con tono scanzonato i personaggi dei film.
Dopo anni sono riuscito a partecipare allo spettacolo e devo ammettere che è veramente divertente per una sera tornare adolescenti, prendere in giro le major cinematografiche e ballare assieme ad una giovane Susan Sarandon.
Se non sapete cosa sia questo show informatevi. Se lo sapete già che aspettate ad andare a vederlo?
Nelle ultime settimane ho partecipato a numerosi convegni aziendali e, forte la situazione di crisi, ho avuto modo di notare un maggior interesse delle aziende nel motivare i propri dipendenti per stimolare maggiore produttività e stimolare idee di cambiamento, necessarie in questo periodo di forti rivoluzioni socio culturali.
Uno dei video che mi ha maggiormente colpito è quello preso dal discorso di Al Pacino nel film "Ogni maledetta domenica" (orig. Any Given Sunday). Riporto di seguito il video e la trascrizione del discorso a beneficio di chi ha voglia di inserire nelle proprie presentazioni un bel energizer sportivo.
I don’t know what to say, really. Three minutes till the biggest battle of our professional lives all comes down to today. Now either we heal as a team or we’re gonna crumble, inch by inch, play by play, ’til we’re finished.
We’re in hell right now, gentlemen, believe me. And, we can stay here — get the shit kicked out of us — or we can fight our way back into the light. We can climb outta hell one inch at a time.
Now, I can’t do it for you. I’m too old. I look around. I see these young faces, and I think — I mean — I made every wrong choice a middle-aged man can make. I, uh, I pissed away all my money, believe it or not. I chased off anyone who’s ever loved me. And lately, I can’t even stand the face I see in the mirror.
You know, when you get old in life things get taken from you. I mean that’s…part of life. But, you only learn that when you start losing stuff. You find out life’s this game of inches. So is football. Because in either game, life or football, the margin for error is so small — I mean one-half a step too late, or too early, and you don’t quite make it. One-half second too slow, too fast, you don’t quite catch it.
The inches we need are everywhere around us.
They’re in every break of the game, every minute, every second.
On this team, we fight for that inch. On this team, we tear ourselves and everyone else around us to pieces for that inch. We claw with our fingernails for that inch, because we know when we add up all those inches that’s gonna make the fuckin’ difference between winning and losing! Between livin’ and dyin’!
I’ll tell you this: In any fight, it’s the guy who’s willing to die who’s gonna win that inch. And I know if I’m gonna have any life anymore, it’s because I’m still willin’ to fight and die for that inch. Because that’s what livin’ is! The six inches in front of your face!!
Now I can’t make you do it. You got to look at the guy next to you. Look into his eyes! Now I think you’re gonna see a guy who will go that inch with you. You’re gonna see a guy who will sacrifice himself for this team because he knows, when it comes down to it, you’re gonna do the same for him!
That’s a team, gentleman!
And, either we heal, now, as a team, or we will die as individuals.
Oggi è morto Steve Jobs, l'uomo che volle seguire i suoi sogni e ha realizzato la trasformazione dell'industria hi tech in qualcosa di meraviglioso, di emozionante, di puro piacere e auto.
Inutile che stia a citare i numerosi prodotti di successo che hanno segnato la storia dell'informatica e della moda, sorvolando le critiche e gli insuccessi che mercato e concorrenti hanno sempre evidenziato. L'elenco non sarebbe completo e vi rimando alla sua sezione su wikipedia.
Tra alti e bassi della sua vita, forse quello che mi ha colpito di più di Jobs è racchiuso nel suo splendido discorso ai laureati di Stanford del 2005.
Un vero elogio al Carpe Diem, alla pura ricerca del proprio stream vitale. "Stay hungry, stay foolish" recitava Steve. Tutto qui, siate voi stessi e sforzatevi di vivere la vostra vita e non quella che qualcun altro ha tracciato per voi.
Steve non era un santo, ma gli va riconosciuto di aver contribuito a portare avanti un ideale di soddisfazione personale di cui il mondo aveva bisogno, per uscire da l'ombra della crisi crisi (economica e sociale) dell'ultimo decennio.
Wikipedia ha dieci anni di vita e già punta a diventare patrimonio mondiale dell'Unesco. Lo rivela in un'intervista John Wales, fondatore della famosa enciclopedia on line, nata il 15 gennaio del 2001 e gestita dall'organizzazione non profit 'Wikimedia Foundation'.
"Sarebbe uno straordinario riconoscimento -sottolinea Wales- per tutte quelle migliaia di persone che ogni giorno collaborano per migliorare la prima enciclopedia libera. E sarebbe anche un segnale di sensibilizzazione nei confronti della libera conoscenza. Wikipedia, non è soltanto un sito web, ma un nuovo ed ormai affermato fenomeno culturale". Questo è il motivo che spinge a puntare a un riconoscimento che l'Unesco ha assegnato non solo a cose fisiche, ma anche a idee, movimenti o nuovi concetti.
Ho già parlato in passato di progetti open source hardware come arduino, ma ora voglio presentare questa bel video che racconta di come condividere le proprie competenze e conoscenze possa sviluppare un miglioramento collettivo.
Gli intentivi economici solo i soli che muovono il mondo? Per i più cinici non c'è dubbio che sia così, ma alcuni esperimenti sociali hanno dimostrato che non è sempre così. Anzi alcuni esempi di successo (da wikipedia a linux...) dimostrano che i progetti non hanno affatto bisogno di alcun riconoscimento monetario (immediato).
Vi consiglio la visione del presente video che spiega meglio il concetto motivazionale.
Nel 1984 Apple ha criticato lo strapotere di IBM, paragonandolo al grande fratello Orwelliano, che ci rende tutti uguali e schiavi. Quest'anno durante il Super Bowl, Motorola fa lo stesso nei confronti di Apple, proponendo come alternativa all'iPad il suo tablet Xoom e lo fa citando appunto 1984.
Posto con piacere questo intervento di Paul Krugman, premio Nobel per l'economia 2008 dal titolo "Il futuro dell'economia mondiale: oltre la crisi globale".
Il video comprende la parte introduttiva dell'intervento di Paul Krugman e l'intero dibattito moderato da Fabio Sdogati, Professore ordinario di Economia internazionale al Politecnico di Milano.
Nel web oramai sbocciano nuovi network ogni giorno…Anche Wired in questi giorni dedica un articolo a numerose alternative a re dei re dei social network. Ce ne sono per tutti i gusti: per chi ama chiacchierare, fare amicizie, ama la musica, cerca lavoro, l'amore una casa o un posto dove andare in vacanza.
In questi giorni, merito anche della lunga pausa estiva, mi sono dedicato alla lettura e a questo proposito volevo metterne in particolare evidenza un social network proprio dedicato ai lettori: il suo nome è aNobii e lo trovate all’indirizzo www.anobii.com.
Che cos’è aNobii? Come recita Wikipedia, “aNobii è una rete sociale su Internet (Internet social network) dedicata ai libri.
Gli utenti iscritti possono mettere in linea la propria libreria attraverso i codici ISBN o un motore di ricerca interno, condividendo recensioni, commenti, votazioni, dati sull’acquisto e sulla lettura, lista dei desideri e suggerimenti con altri utenti, direttamente o attraverso gruppi.”
Chiaramente non potevo che essere attratto da questo strumento. Soprattutto se a casa avete uno scanner di barcode con cui sparare i codici a barre dei libri sui vostri scaffali polverosi. Così mi sono iscritto ed ho aggiunto un po’ di libri che ho trovato sulla mensola del salotto (www.anobii.com/baldopapa/books). L’impressione iniziale è molto positiva anche se mi ricorda molto a Last.fm.
Tra le altre cose, il sito permette di creare dei simpatici badge da mettere sul proprio blog…tipo quello che trovate qui a fianco, dove troverete sempre il libro che al momento sto leggendo, o meglio, rimane aperto sul comodino in attesa di essere letto :)
Logorama è un cartoon (o meglio "un corto") realizzato da H5, un collettivo francese di grafica e animazione, che si è aggiudicato quest'anno l'Oscar nella sua categoria.
L'idea è semplice quanto originale: raccontare una storia fatta solo da personaggi e scenografie realizzate mediante un logo aziendale.
Nell'opera di soli 17 minuti gli autori sono riusciti ad inserire ben 2500 marchi e loghi: una vera opera magna di "brand placement", ma che non ha ricevuto il corretto riconoscimento da parte delle aziende citate nel film, che in più riprese hanno denunciato il film di uso non autorizzato del proprio nome.
Vi consiglio spassionatamente la visione, perchè la critica alle tendenze consumistiche del mondo moderno viene apocalitticamente enfatizzata nel predominio del petrolio, che ricopre e soffoca tutto il mondo.
Poter consultare in modalità offline il grande database di Wikipedia può essere estremamente utile. Si potrebbe pensare che sia impossibile avere abbastanza spazio sul proprio computer per l'enorme massa di informazioni presenti su Wikipedia, e invece l'intera enciclopedia occupa solo 2 GB se non si scaricano le immagini e anche con queste la dimensione totale è di circa 6 GB, pochissimo rispetto alle capienze degli attuali dischi rigidi.
Il download è possibile tramite utility che consentono di portare “in locale” i contenuti di Wikipedia scaricandoli sul proprio PC. Tra di esse si distingue il recente e opensource Okawix, progetto in inglese, ma che può scaricare la Wikipedia di 253 lingue tra cui l'italiano. Non solo, perchè funziona anche con gli altri progetti Wikimedia come Wikibooks, Wikisource, Wikiversity, Wikiquote, Wikitionary e Wikinews.
Il software è disponibile per sistemi operativi Windows, Mac e Linux.
Da provare per le vostre trasferte lontano dalla rete...
Questo weekend ho trovato un locale veramente simpatico e dedito al culto del buon cibo e dell'ottimo bere... birra!
Nel menù ho trovato una storia carina che vi voglio riportare perchè mi è sembrata molto simpatica e vera.
Un professore di filosofia, in piedi davanti alla sua classe, prese un grosso vasetto dì marmellata vuoto e cominciò a riempirlo con dei sassi di circa 3 cm di diametro. Una volta fatto chiese agli studenti se il contenitore fosse pieno ed essi risposero di sì. Allora il Professore tirò fuori una scatola piena di piselli, li verso dentro il vasetto e lo scosse delicatamente. Ovviamente i piselli si infilarono nei vuoti lasciati tra i vari sassi. Ancora una volta il Professore chiese agli studenti se il vasetto fosse pieno ed essi, ancora una volta, dissero di sì. Allora il Professore tirò fuori una scatola piena di sabbia e la verso dentro il vasetto. Ovviamente la sabbia riempì ogni altro spazio vuoto lasciato e coprì tutto. Ancora una volta il Professore chiese agli studenti se il vasetto fosse pieno e questa volta essi risposero di sì, senza dubbio alcuno. Allora il Professore tirò fuori, da sotto la scrivania, 2 lattine di birra e le versò completamente dentro il vasetto, inzuppando la sabbia. Gli studenti risero. "Ora," disse il Professore non appena svanirono le risate, "voglio che voi capiate che questo vasetto rappresenta la vostra vita. I sassi sono le cose importanti -la vostra famiglia, i vostri amici, la vostra salute, i vostri figli - le cose per le quali se tutto il resto fosse perso, la vostra vita sarebbe ancora piena. I piselli sono le altre cose per voi importanti:come il vostro lavoro, la vostra casa, la vostra auto. La sabbia è tutto il resto.. le piccole cose. "Se metteste dentro il vasetto per prima la sabbia," continuò il Professore "non ci sarebbe spazio per i piselli e per i sassi. Lo stesso vale per la vostra vita. Se dedicate tutto il vostro tempo e le vostre energie alle piccole cose, non avrete spazio per le cose che per voi sono Importanti. Dedicatevi alle cose che vi rendono felici: giocate con il vostro partner, con i vostri figli, portate il vostro partner al cinema, uscite con gli amici. Ci sarà sempre tempo per lavorare, pulire la casa, lavare l'auto. Prendetevi cura dei sassi per prima - le cose che veramente contano. Fissate le vostre priorità. Il resto è solo sabbia." Una studentessa allora alzò la mano e chiese al Professore cosa rappresentasse la birra. Il Professore sorrise. "Sono contento che me l'abbia chiesto. Era giusto per dimostrarvi che non importa quanto piena possa essere la vostra vita, perché c'è sempre spazio per un paio di birre."
Ho già parlato del libro che ho appena finito "La biblioteca dei morti", ora vorrei alzare il tiro e provare un azzardo editoriale: prevedere un seguito per questo libro... Ebbene si, come già accade nel mondo cinematografico, ho notato alcune sbavature nel racconto di Glenn Cooper, che mi fanno sospettare un seguito nel prossimo (immeditato) futuro.
SPOILER (non leggere di seguito se stai leggendo il libro e non vuoi che ti venga raccontato il finale)
Alcuni particolari sono emersi incoerenti, Il monaco morto nella biblioteca risalente al 1700 con le iniziali J.C., la pagina strappata da Luke (il giovane monaco che salva la ragazzina) poco prima di scappare, il fatto che se gli storici avessero scovato la scritta "fine del mondo" forse non avrebbero inventato il termine LOL e tutta la storia avrebbe avuto un corso molto diverso.
A mio avviso dobbiamo aspettarci un seguito che probabilmente partirà proprio dall'ultima pagina scritta dai monaci che Luke ha sottratto, che rappresenta probabilmente una possibilità di salvezza per il nostro mondo.
Non so se le mie supposizioni siano fondate o meno, e forse non sono neanche l'unico a pensarlo. Ma dato che il nostro Cooper sembra essere un appassionato di X-Files (almeno dalla descrizione dei due agenti del FBI) non mi stupirei di trovare un suo nuovo libro per la prossima estate.
Chiamatemi pure preveggente.... ma ho appena trovato conferma dei miei sospetti. E' addirittura lo stesso Cooper in questo post su facebook che conferma il seguito del libro dal titolo "Book of souls" per il 2010, che spiegherà i punti rimasti aperti del suo primo libro. E bravo Cooper!!!
L'edizione italiana della rivista Rolling Stone ha dedicato in questi giorni il riconoscimento di "rockstar dell'anno" a Silvio Berlusconi, con tanto di copertina disegnata da Shepard Fairey. L'episodio forse passato in sordina al grande pubblico, non sarà dei più importanti, ma sottolinea e smaschera qualcosa dello stato mentale del paese. Nella copertina vediamo un Berlusconi dal ghigno agghiacciante, due piccoli teschi ai polsini della camicia, mentre strappa una bandiera tricolore con la scritta "rockstar dell'anno". E qui nasce il caso, perchè mentre anche il più inesperto lettore capirebbe il tono grottesco della copertina e la provocazione sottointesa legata allo stile di vita "rock" del premier, molta della stampa locale di destra ha individuato e riportato questa copertina e questo riconoscimento come un elemento positivo per il Presidente del Consiglio. Toni trionfali, convinti che il riconoscimento della rivista sia univoco e serissimo.Tutto questo mentre all'interno della rivista gli articoli firmati da Vincenzo Cerami, Alberto Piccinini, Silvia Ballestra, Stefano Pistolini e Francesco Bonami confermano una lettura molto critica sul personaggio.
Una provocazione, insomma. Ce n'era bisogno in tempi come questi? Forse si perchè per una volta un giornale italiano si diverte a usare l'icona-Berlusconi.
La situazione si complica però quando guardiamo alle reazioni da sinistra: per nulla entusiaste dello scherzo, perplesse e persino gelide. Il popolo della rete, in teoria giovane e consapevole degli spiazzanti codici della comunicazione, non apprezza o forse non comprende. Alla sede della rivista confermano di ricevere una valanga di mail di insulti: i redattori non paiono preoccupati, sapevano di poterselo aspettare, ma forse anche un poco sorpresi di tanta incomprensione.
Ora, quando una provocazione stenta a venire riconosciuta ci sono due possibilità. La prima è che si tratti di un'operazione troppo ambigua: Rolling Stone avrebbe dovuto strizzare l'occhio ai suoi lettori, dichiarare in modo più palese le intenzioni scherzose. Ma questo avrebbe sminuito la provocazione.
L'altra possibilità è che la provocazione sia invece ben fatta, ma il pubblico italiano, non sia in grado di riconoscerla. Possibilità inquietante perché la copertina di Rolling Stone rischia di ricordarci che ancora una volta è il popolo a essere nudo, sprovvisto persino degli strumenti per leggere un'immagine che rimanda, con la dovuta insolenza, alla complessità del nostro momento. Proprio la nazione governata da un clown non sarà, per caso, quella incapace di una consapevole risata?
La rivista Wired propone il nobel della pace alla grande rete con un editoriale veramente spaziale di Riccardo Luna:
" Oggi candidiamo internet al prossimo Nobel per la Pace. Internet e Pace, lo sentite? Stanno così bene assieme che verrebbe voglia di non spiegare nulla. È già tutto lì. Come una parola sola. "
E' incredibile da dove possano arrivare certi stimoli o idee. Ieri mattina ero in macchina e mi è capitato di sentire questa storia: i 7 peccati capitali una volta erano 8. L'ottavo peccato in voga durante il medioevo era infatti la TRISTEZZA. Sembra strano a sentirselo dire, ma in effetti essere tristi è un mancato riconoscimento dell'opera divina, delle proprie possibilità che la vita ci dona ed è quindi normale che venisse considerato un peccato. La tristezza è un sentimento fisiologico e può essere portata da un senso di insoddisfazione. Una volta si preferiva alimentare negli uomini un desiderio a fuggire al senso di insoddisfazione e alla tristezza in genere. Poi arrivò l'illuminismo, la produzione industriale e il consumismo e qualcosa è cambiato nel senso sociale: era preferibile avere una massa di persone insoddisfatte e tristi che potevano trovare nell'acquisto e nel consumo di prodotti industriale un forte sviluppo economico e sociale, e le regole "divine" sono state cambiate. Sinceramente non ho mai apprezzato questi cambi di regole divine in corso. Preferisco credere che Lui ci giudichi in un senso più ampio rispetto all'applicazione di un catalogo di regole. Ad ogni modo non sono qui per fare polemica, ma per consigliare a tutti di vivere appieno la propria vita, di fuggire alla tristezza e di cercare la propria massima felicità.
YouTube EDU è una sezione di YouTube dedicata alla pubblicazione di materiale didattico da parte di istituti titolati. Tra questi i più visti sono le due prestigiose università milanesi che da poco hanno attivato un proprio canale rendendo pubblici numerosi video. Al momento l'istituto economico Bocconi presenta ben 124 filmati, mentre il Politecnico arranca con i suoi soli 25 video.
Nonostante questo minor numero di filmati è interessante però notare il numero di visioni di questi video 884 per i 124 video della Bocconi ed un nutrito 6504 per la spicciolata di video del Poli.
Riassumendo complimenti alla Bocconi per il gran numero di video, ma i ragazzacci del Poli dimostrano ancora una volta di essere molto più attivi dei cuginetti economici. Sono passati anni ma alcune cose non passano. Bravi ragazzi continuate così!!
Un po' per il titolo ipertecnologico della rassegna, un po' perchè avevo voglia di respirare ancora l'aria del Politecnico di Milano, ieri sera sono andato a vedere questo interessante esperimento musicale di Mixed Reality, dove musicisti sparsi in tutto il mondo, suonavano come un'unica orchestra, sfruttando le potenzialità della grande rete e impiegando anche l'innovativa piattaforma Sirikata, che permette ai musicisti di creare suoni e musica attraverso l'interazione del loro avatar con l'iperspazio.
Naturalmente era possibile seguire tutto l'evento anche su SecondLife dove era stata predisposta una apposita isola.
Il progetto è stato commissionato per il Festival MITO Settembre Musica per opera di Jeffrey T. Schnapp, fondatore e direttore del Stanford Humanities Lab.
Questa sera e lunedì 14 si replica con musiche d'avanguardia, jazz, rock&pop. Se siete liberi ve lo consiglio. Ne vale la pena.